Misurazione della pressione arteriosa

La misurazione della pressione arteriosa è uno dei controlli più semplici, rapidi e informativi che si possano effettuare in farmacia. Le Farmacie San Giacomo e San Dario di Torino offrono questo servizio ai propri clienti come parte integrante dei loro servizi di assistenza sanitaria di prossimità: una misurazione corretta, eseguita con strumentazione professionale e interpretata da un farmacista qualificato, permette di intercettare precocemente situazioni di ipertensione arteriosa, di monitorare l'efficacia di una terapia in corso e di rispondere a dubbi che spesso non trovano spazio nelle brevi visite ambulatoriali. La pressione arteriosa è una variabile fisiologica che cambia di minuto in minuto, in funzione dell'attività muscolare, dello stato emotivo, dell'assunzione di farmaci, di caffeina, nicotina, alcol o cibo: per questo la singola rilevazione va sempre contestualizzata, ripetuta nel tempo e, se anomala, confermata con metodiche più affidabili come il holter pressorio o l'auto-misurazione domiciliare. In questa pagina trovi tutte le informazioni utili sul servizio: dove e come si esegue nelle nostre due sedi di Via Genova, quali strumenti vengono utilizzati, qual è la procedura corretta secondo le linee guida internazionali, quali sono i valori di riferimento e quando è il caso di rivolgersi al medico.

Servizio gratuito al banco, in entrambe le farmacie

Nelle Farmacie San Giacomo e San Dario la misurazione della pressione arteriosa è un servizio gratuito o di basso costo (a seconda del periodo e della promozione in corso), eseguito direttamente al banco da un farmacista qualificato, senza necessità di prenotazione obbligatoria. Il servizio è disponibile in entrambe le sedi di Via Genova: la Farmacia San Giacomo al civico 122 e la Farmacia San Dario al civico 179/F, durante tutto l'orario di apertura. Utilizziamo strumentazione calibrata e certificata, sottoposta a manutenzione periodica e a controllo metrologico annuale: ciò garantisce che il valore rilevato sia attendibile e confrontabile con le misurazioni eseguite in ambito medico-ambulatoriale. Il farmacista non si limita a comunicare il numero: spiega il significato della rilevazione, valuta l'eventuale necessità di una doppia misurazione, fornisce consigli sullo stile di vita e, quando ritenuto utile, suggerisce il consulto con il medico di medicina generale o uno specialista cardiologo. In nessun caso il servizio sostituisce la visita medica: rappresenta uno strumento di screening, monitoraggio e prevenzione.

Strumenti utilizzati

Per la misurazione utilizziamo un apparecchio oscillometrico professionale da banco, validato secondo i protocolli internazionali ESH (European Society of Hypertension) e BHS (British Hypertension Society), dotato di doppia dotazione di bracciali: il bracciale standard (22-32 cm) per la maggior parte degli adulti e il bracciale extra-large (32-42 cm) per braccia di grandi dimensioni, indispensabile per evitare la sovrastima dei valori che si verifica quando il bracciale è troppo stretto rispetto alla circonferenza del braccio. L'apparecchio è sottoposto a calibrazione annuale documentata da personale tecnico qualificato e dispone di certificazione CE come dispositivo medico. Le rilevazioni vengono effettuate secondo i protocolli ESH/ESC Linee guida 2023 per la gestione dell'ipertensione arteriosa, che rappresentano lo standard di riferimento europeo per i professionisti sanitari. L'utilizzo di uno sfigmomanometro digitale al braccio — e non al polso o al dito — garantisce la massima accuratezza, perché la misurazione viene effettuata in corrispondenza dell'arteria brachiale, al livello del cuore. Su richiesta è possibile ricevere uno scontrino con i valori rilevati, utile da consegnare al medico o da inserire nel proprio diario pressorio.

La procedura corretta

Una misurazione attendibile non si improvvisa: piccoli accorgimenti possono modificare il valore rilevato anche di 10-20 mmHg. Per questo seguiamo una procedura standardizzata, in linea con le raccomandazioni ESH/ESC, che richiede pochi minuti di preparazione ma assicura risultati affidabili. Il paziente viene fatto accomodare su una sedia con schienale, in posizione comoda, per almeno 5 minuti di riposo prima della rilevazione; questo intervallo serve a consentire il rientro a valori basali della frequenza cardiaca e della pressione, eventualmente alterate dalla camminata o dall'attesa. È importante presentarsi con la vescica vuota e non aver assunto caffè, sigarette, alcolici, tè o aver svolto sforzo fisico nei 30 minuti precedenti: tutti fattori in grado di alzare transitoriamente la pressione. Durante la misurazione il braccio viene appoggiato a un tavolo all'altezza del cuore (un braccio troppo basso aumenta artificialmente i valori, troppo alto li abbassa), le gambe non devono essere incrociate e i piedi vanno appoggiati al pavimento. Si richiede inoltre il silenzio durante la rilevazione: parlare o ascoltare conversazioni può elevare la pressione sistolica di alcune unità. La rilevazione viene ripetuta due volte a distanza di 1-2 minuti e si considera la media dei due valori; alla prima visita la misurazione è bilaterale (sia braccio destro che sinistro) per rilevare eventuali differenze: una differenza superiore a 10 mmHg può suggerire un problema vascolare periferico e merita approfondimento.

Valori di riferimento ESH/ESC

I valori della pressione arteriosa si esprimono in millimetri di mercurio (mmHg) e si articolano in due numeri: la pressione sistolica («massima»), che corrisponde al picco di pressione durante la contrazione ventricolare, e la pressione diastolica («minima»), che corrisponde alla pressione residua durante il rilassamento del cuore. Secondo le linee guida ESH/ESC 2023, in ambito ambulatoriale o di farmacia si applicano le seguenti categorie: ottimale <120/80 mmHg; normale 120-129 / 80-84 mmHg; normale alta 130-139 / 85-89 mmHg; ipertensione di grado 1 140-159 / 90-99 mmHg; ipertensione di grado 2 160-179 / 100-109 mmHg; ipertensione di grado 3 ≥180 / ≥110 mmHg. Esiste inoltre la ipertensione sistolica isolata, definita da una sistolica ≥140 mmHg con diastolica <90, particolarmente frequente negli anziani per perdita di elasticità delle grandi arterie. I target terapeutici cambiano in funzione del contesto di misurazione: in auto-misurazione domiciliare si raccomanda un valore medio <135/85 mmHg, mentre in farmacia o in ambulatorio il riferimento è <140/90 mmHg. Una singola rilevazione superiore alla norma non basta per parlare di ipertensione: la diagnosi richiede più rilevazioni nel tempo, idealmente integrate con l'auto-misurazione e, in caso di dubbio, con il monitoraggio dinamico delle 24 ore.

Ipertensione e rischio cardiovascolare

L'ipertensione arteriosa è spesso definita il «killer silenzioso»: non dà sintomi nelle fasi iniziali, ma logora progressivamente il sistema cardiovascolare e gli organi bersaglio. Lasciata non trattata aumenta in modo rilevante il rischio di cardiopatia ischemica (angina e infarto miocardico), ictus cerebri (sia ischemico, da occlusione di un'arteria, sia emorragico, da rottura di un vaso), scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, insufficienza renale cronica, retinopatia ipertensiva (danno ai vasi della retina, con rischio di perdita visiva) e demenza vascolare. Il rischio cardiovascolare globale, tuttavia, non dipende solo dai valori pressori: si valuta combinando questi con altri fattori, e cioè età, sesso, diabete mellito, dislipidemia (colesterolo LDL elevato, HDL basso, trigliceridi alti), fumo di sigaretta, sedentarietà, sovrappeso, familiarità per malattie cardiovascolari precoci. Per questo motivo, anche valori pressori «normali alti» in un soggetto diabetico fumatore di mezza età richiedono attenzione, mentre il significato può essere diverso in un giovane senza altri fattori di rischio. Il farmacista, in occasione della misurazione, può offrirti un primo orientamento e, se necessario, indirizzarti al medico per una valutazione complessiva del tuo profilo di rischio cardiovascolare.

Quando misurarla

Le linee guida raccomandano un controllo periodico della pressione arteriosa in tutti i soggetti adulti, anche in assenza di sintomi: a partire dai 40 anni è opportuna una misurazione almeno una volta l'anno, mentre dai 18 ai 40 ogni 3-5 anni se le precedenti rilevazioni erano normali. Esistono però situazioni in cui è utile misurarla con maggiore frequenza. La prima è il monitoraggio durante una terapia antipertensiva: chi assume ACE-inibitori, sartani, calcio-antagonisti, diuretici tiazidici o beta-bloccanti ha necessità di valutare l'efficacia del farmaco e di intercettare eventuali ipotensioni iatrogene; la misurazione in farmacia può integrare l'auto-misurazione domiciliare. La seconda è la gravidanza: il monitoraggio pressorio è parte integrante dell'assistenza ostetrica e serve a escludere o intercettare precocemente l'ipertensione gestazionale o la pre-eclampsia, condizione che può complicare la gestazione e che richiede valutazione specialistica immediata. La terza riguarda la comparsa di sintomi come vertigine, cefalea pulsante, epistassi, palpitazioni o cardiopalmo, visione offuscata: la misurazione contestuale ai sintomi può orientare la diagnosi. La quarta è il controllo pre-operatorio, richiesto prima di interventi chirurgici programmati. La quinta, infine, è lo screening occasionale in adulti e anziani che frequentano la farmacia per altri motivi: cogliere l'occasione per una misurazione è un atto di prevenzione semplice ma di grande valore.

La misurazione a casa

L'auto-misurazione domiciliare è oggi considerata uno strumento fondamentale, complementare alla misurazione ambulatoriale o in farmacia. Permette di superare il fenomeno dell'ipertensione da camice bianco (valori più alti in ambiente sanitario) e quello dell'ipertensione mascherata (valori normali in studio ma elevati nella vita quotidiana), entrambi sotto-diagnosticati se ci si affida a sole rilevazioni occasionali. Per misurare correttamente la pressione a casa è necessario uno sfigmomanometro digitale automatico al braccio: NON al polso, perché gli apparecchi da polso sono meno precisi e più sensibili alla posizione del braccio rispetto al cuore. Lo strumento va validato secondo i protocolli ESH/BHS/AAMI — verifica la lista sul sito stridebp.org — e il bracciale deve essere della misura adeguata alla circonferenza del braccio. La procedura prevede misurazione mattino e sera, prima dei pasti e dell'assunzione dei farmaci, per una settimana; ogni sessione comprende due rilevazioni a distanza di 1-2 minuti, di cui si fa la media. I valori vanno registrati su un diario cartaceo o su un'app dedicata, da mostrare al medico in occasione del controllo. La sezione dedicata all'auto-misurazione dovrebbe essere parte integrante del piano terapeutico di ogni paziente iperteso. In farmacia il farmacista può mostrarti come si utilizza correttamente l'apparecchio e consigliarti il modello più adatto alle tue necessità.

Quando rivolgersi al medico

La misurazione in farmacia è uno strumento di prevenzione e orientamento, ma non sostituisce la valutazione clinica del medico. È opportuno rivolgersi al proprio medico di medicina generale quando si registrano valori ripetuti superiori a 140/90 mmHg in rilevazioni eseguite in giorni e momenti diversi, anche in assenza di sintomi. La consultazione diventa più urgente quando ai valori elevati si accompagnano sintomi associati come cefalea pulsante, vertigine, epistassi (sangue dal naso) ricorrenti, visione offuscata o doppia, dolore toracico, dispnea (mancanza di fiato), comparsa di edema agli arti inferiori, palpitazioni con cardiopalmo. In questi casi può trattarsi di un episodio ipertensivo acuto o di un'urgenza ipertensiva, che richiede inquadramento medico tempestivo. Una situazione a parte è quella delle crisi ipertensive con sistolica ≥180 e/o diastolica ≥120 mmHg accompagnate da sintomi neurologici, visivi o cardiaci importanti: in queste condizioni è opportuno recarsi in Pronto Soccorso. Il farmacista, al banco, è in grado di fornire un primo orientamento e di indirizzare correttamente il paziente, ma la diagnosi e la prescrizione terapeutica sono sempre di competenza medica.

Holter pressorio 24h (MAPA)

Quando le misurazioni singole non sono sufficienti a chiarire la situazione — per esempio in caso di sospetta ipertensione da camice bianco, ipertensione mascherata, sospetta ipotensione notturna, mancata risposta alla terapia o necessità di valutare il profilo circadiano della pressione — il medico può prescrivere il MAPA (Monitoraggio Ambulatoriale della Pressione Arteriosa), più comunemente noto come holter pressorio 24h. L'esame consiste nell'applicazione di un bracciale collegato a un piccolo registratore portatile che esegue automaticamente misurazioni a intervalli regolari (in genere ogni 15-20 minuti di giorno e ogni 30 minuti di notte) per un periodo di 24 ore, durante le normali attività quotidiane e durante il sonno. Le Farmacie San Giacomo e San Dario offrono il servizio di holter pressorio: per maggiori informazioni sulla procedura, le indicazioni, i costi e la prenotazione consulta la pagina dedicata.

Prenotazione e accesso libero

La misurazione della pressione è accessibile con due modalità. La prima è l'accesso libero: ti basta entrare in una delle nostre farmacie durante l'orario di apertura e chiedere al banco la rilevazione; sarà eseguita appena possibile, compatibilmente con eventuali attese. La seconda è la prenotazione online, consigliata se preferisci essere certo di una fascia oraria specifica o se intendi associare alla misurazione un altro servizio (per esempio l'autoanalisi sangue): puoi prenotare comodamente da casa attraverso il sistema online, scegliendo sede, data e orario disponibili. Per chi desidera un monitoraggio continuo della propria salute cardiovascolare, segnaliamo anche la possibilità di abbinare la misurazione pressoria ad altre servizi di analisi rapida e di telemedicina disponibili in farmacia. Il nostro obiettivo è offrire ai cittadini di Torino un punto di riferimento per la prevenzione cardiovascolare di prossimità: semplice da raggiungere, affidabile nei valori, attento alla persona.