Soluzioni per l'udito

Nelle Farmacie San Giacomo e San Dario di Torino dedichiamo da sempre un'attenzione particolare alla salute uditiva, una dimensione del benessere spesso trascurata fino a quando il calo dell'udito non diventa così evidente da compromettere la qualità della vita quotidiana. Attraverso una convenzione consolidata con un audioprotesista qualificato, mettiamo a disposizione dei nostri clienti un percorso completo di screening, valutazione audiometrica e — quando necessario — protesizzazione acustica, integrato dai presidi di prevenzione e dai tappi anti-rumore realizzati su misura. Per informazioni complete sull'intera gamma dei nostri servizi, oppure per fissare un appuntamento, è possibile prenotare online o scriverci dai contatti.

L'udito che cambia con il tempo

L'udito è uno dei sensi più preziosi e, al contempo, uno dei più fragili: a partire dai 60 anni circa, la maggior parte delle persone sperimenta un calo fisiologico delle capacità uditive denominato presbiacusia. Si tratta di un'alterazione progressiva legata all'invecchiamento delle cellule ciliate dell'orecchio interno e del nervo acustico, che si manifesta tipicamente con una riduzione della percezione delle alte frequenze e con difficoltà crescenti nella discriminazione del parlato, soprattutto in ambienti rumorosi. In Italia, secondo le stime delle società scientifiche di audiologia, sono circa sette milioni le persone che convivono con un deficit uditivo di entità variabile, e meno di una su tre ricorre a un apparecchio acustico, spesso per ritardo diagnostico, pregiudizi estetici o scarsa informazione.

Le conseguenze di una presbiacusia non trattata vanno ben oltre la sfera comunicativa: numerose ricerche internazionali hanno documentato un legame statistico tra calo uditivo non corretto, isolamento sociale, sintomi depressivi e una più rapida progressione del declino cognitivo, fino all'aumento del rischio di sviluppare forme di demenza. Riconoscere precocemente i segnali, sottoporsi a una valutazione audiometrica e affrontare il problema con gli strumenti oggi disponibili significa preservare l'autonomia personale, le relazioni familiari e la partecipazione attiva alla vita di comunità. Per questo motivo invitiamo chiunque avverta cambiamenti, anche lievi, nella propria capacità di sentire a non rimandare: la diagnosi precoce è sempre alleata di una soluzione più semplice ed efficace.

Segnali da non sottovalutare

Il calo uditivo si insinua nella quotidianità con sintomi inizialmente sfumati che la persona tende a giustificare attribuendoli ad altri fattori (ambiente, interlocutore, distrazione). Tra i segnali più comuni elenchiamo: difficoltà a seguire una conversazione di gruppo, soprattutto in luoghi affollati come ristoranti, bar, riunioni familiari; la tendenza ad alzare progressivamente il volume di televisione e radio oltre i livelli abituali della famiglia; la necessità frequente di far ripetere le frasi («come hai detto?», «non ho capito»); la percezione delle voci femminili e dei bambini come meno nitide rispetto a quelle maschili, perché il calo interessa prevalentemente le frequenze acute.

Altri sintomi che meritano attenzione clinica sono gli acufeni — fischi, ronzii, sibili continui o intermittenti percepiti in assenza di stimoli sonori reali — gli episodi di vertigine o instabilità, la sensazione di un orecchio «ovattato» come se fosse tappato (spesso indice di tappo di cerume o di disfunzione tubarica), il dolore auricolare (otalgia) e la presenza di secrezioni (otorrea). In presenza di uno o più di questi segnali consigliamo un primo confronto al banco con il farmacista, che saprà indirizzarvi verso la consulenza dell'audioprotesista o, se necessario, verso una visita otorinolaringoiatrica specialistica per escludere cause organiche curabili.

Servizio in convenzione con audioprotesista

La nostra farmacia ospita periodicamente un audioprotesista laureato o diplomato e regolarmente iscritto all'Albo professionale italiano dei tecnici audioprotesisti, figura sanitaria riconosciuta dal Ministero della Salute e abilitata alla scelta, all'adattamento, all'applicazione ed alla fornitura dei dispositivi protesici per la prevenzione e la correzione dei deficit uditivi. Le consulenze sono gratuite e su appuntamento e comprendono: anamnesi audiologica, otoscopia, valutazione audiometrica preliminare, eventuale prova di apparecchi acustici e consigli personalizzati. La cadenza degli incontri è mensile; le date e gli orari aggiornati sono visibili nella pagina di prenotazione online.

L'audiometria preliminare viene effettuata con un audiometro tonale a cuffia di tipo clinico, dispositivo medico calibrato secondo gli standard internazionali ISO 389, in grado di erogare toni puri a frequenze comprese tra 125 e 8000 Hz a livelli di intensità variabili. Il professionista analizza la soglia uditiva del paziente in dB HL (decibel hearing level), separatamente per l'orecchio destro e per il sinistro, costruendo un grafico denominato audiogramma che fotografa con precisione la presenza, l'entità e il profilo della perdita uditiva. Se la valutazione indica un'indicazione protesica, è possibile effettuare una prova in cuffia o in-situ con apparecchi acustici di varia tecnologia — retroauricolari BTE, intra-auricolari ITE/ITC/IIC, ricaricabili, con connettività Bluetooth — senza alcun obbligo di acquisto, per consentire al paziente di sperimentare in prima persona il miglioramento percettivo.

Audiometria tonale

L'audiometria tonale liminare è l'esame di primo livello per quantificare oggettivamente la soglia uditiva. Ha una durata di circa 20-30 minuti e si svolge in un ambiente silenzioso dedicato all'interno della farmacia, opportunamente schermato dai rumori del banco vendita. Il paziente indossa una cuffia sovraurinare, viene istruito a segnalare con la pressione di un pulsante (o con un cenno) la percezione di toni puri di crescente intensità a diverse frequenze, e i risultati vengono trascritti in tempo reale su un grafico per ciascun orecchio.

L'audiogramma riporta in ascissa le frequenze (125, 250, 500, 1000, 2000, 4000, 8000 Hz) e in ordinata l'intensità in dB HL (da 0 dB «normoacusia» verso il basso fino a 120 dB «limite operativo»). In base alla soglia media calcolata sulle frequenze conversazionali (500-2000 Hz) la perdita uditiva si classifica clinicamente come segue: lieve tra 25 e 40 dB HL (difficoltà solo in ambienti rumorosi), media tra 41 e 55 dB HL (difficoltà con la voce normale a distanza), moderata-severa tra 56 e 70 dB HL (necessità di volume elevato, comprensione parziale), severa tra 71 e 90 dB HL (anche la voce forte risulta limitatamente percepita), profonda oltre 90 dB HL (riconoscimento del parlato compromesso anche con amplificazione). Il referto cartaceo viene consegnato al paziente, che lo potrà mostrare al proprio medico curante o all'otorinolaringoiatra per eventuali approfondimenti.

Tipologie di apparecchi acustici

La moderna tecnologia protesica offre dispositivi sempre più piccoli, discreti e performanti, capaci di restituire un ascolto naturale e personalizzato. Le principali famiglie disponibili sono le seguenti.

Retroauricolari BTE (Behind-The-Ear): l'unità elettronica con microfoni e ricevitore è alloggiata dietro il padiglione auricolare e collegata al condotto uditivo tramite un tubicino e una chiocciola personalizzata. Sono i più potenti, indicati per perdite severe e profonde, e i più flessibili in termini di programmazione; richiedono una manutenzione semplice e sono particolarmente adatti anche all'utenza pediatrica.

Receiver-In-Canal RIC: variante moderna del BTE in cui il ricevitore è miniaturizzato e posizionato direttamente nel condotto uditivo, mentre microfoni e processore restano dietro l'orecchio. Offrono un suono naturale, alta discrezione estetica e ottime prestazioni nella maggior parte delle perdite lievi-medie-severe.

Intra-auricolari ITE/ITC/IIC (In-The-Ear / In-The-Canal / Invisible-In-Canal): realizzati su misura sull'impronta del condotto del paziente, sono interamente alloggiati nell'orecchio. L'ITE occupa la conca, l'ITC il primo tratto del condotto, l'IIC è praticamente invisibile dall'esterno. Sono particolarmente apprezzati da chi pone in primo piano l'estetica e da chi indossa occhiali o ha il padiglione delicato. Sono indicati per perdite lievi e medie.

Le tecnologie più recenti includono: riduzione attiva del rumore con algoritmi di intelligenza artificiale, direzionalità microfonica adattiva per isolare la voce dell'interlocutore, connettività Bluetooth diretta a smartphone iOS e Android per chiamate e streaming musicale, accoppiamento con apparecchi TV dedicati, ricarica a contatto tramite culla con autonomia di 18-24 ore, geo-tagging della programmazione (la protesi modifica automaticamente le impostazioni a seconda del luogo: casa, ufficio, ristorante, automobile) e applicazioni per smartphone con controllo del volume e dei programmi.

Detrazione fiscale e contributo SSN

L'acquisto di apparecchi acustici comporta una spesa sanitaria detraibile al 19% nella dichiarazione dei redditi annuale come spesa sanitaria specialistica, a condizione di conservare la fattura, lo scontrino parlante con codice fiscale e la prescrizione/idoneità medica. Il documento commerciale rilasciato al momento della consegna riporta tutti gli elementi richiesti dall'Agenzia delle Entrate.

Inoltre, per le categorie sanitariamente protette, il Servizio Sanitario Nazionale eroga un contributo economico parziale o integrale per la fornitura delle protesi acustiche, in linea con il Nomenclatore Tariffario dei dispositivi protesici. Hanno diritto al contributo, in particolare: i cittadini con invalidità civile riconosciuta superiore al 33%, i minori di età (con tutela rafforzata per la fascia 0-18 anni e percorso di rinnovo agevolato), i lavoratori con minorazioni che ostacolano il proseguimento dell'attività e gli invalidi di guerra e per servizio. L'audioprotesista in convenzione è in grado di guidarvi nell'intera procedura amministrativa: richiesta di certificazione al medico curante, presentazione della domanda all'ASL di competenza, scelta del dispositivo all'interno della lista convenzionata e gestione del collaudo finale.

Tappi anti-rumore su misura

Oltre alla correzione delle perdite uditive, la nostra farmacia propone la realizzazione di tappi anti-rumore personalizzati a partire dall'impronta del condotto uditivo del singolo cliente. La procedura si svolge in due brevi appuntamenti: nel primo l'audioprotesista esegue l'otoscopia, valuta l'integrità del condotto e procede alla presa dell'impronta tramite calco in silicone bicomponente (un materiale biocompatibile, atossico, di facile rimozione), che si solidifica in pochi minuti; nel secondo, dopo 7-10 giorni lavorativi, vengono consegnati i tappi finiti pronti all'uso.

Le tipologie disponibili coprono le più diverse esigenze: tappi per sport acquatici in materiale ipoallergenico galleggiante, per il nuoto, la subacquea ricreativa, lo sci nautico (protezione dall'acqua e dalla pressione idrostatica, particolarmente raccomandati a chi soffre di otiti ricorrenti); tappi per motociclisti con filtro acustico passa-banda che attenua il rumore aerodinamico e del traffico ma lascia udibili i clacson e i comandi radio del casco; tappi per musicisti dotati di filtri attenuatori a risposta lineare (-9 dB, -15 dB, -25 dB) che riducono l'intensità sonora senza distorcere il timbro, indispensabili per concertisti, batteristi, tecnici del suono e frequentatori abituali di concerti; tappi per lavoratori industriali esposti a rumori in ambito metalmeccanico, edile, agricolo o aeroportuale, conformi alle norme UNI EN 352-2 con attenuazione SNR documentata; tappi per il sonno in silicone morbido per chi convive con russatori o ambienti acusticamente disturbati. L'attenuazione complessiva varia, a seconda del modello, tra 20 e 32 dB.

Prevenzione del danno uditivo

La prevenzione è la migliore strategia per preservare un udito sano nel tempo. Le buone pratiche consigliate dalle società scientifiche di audiologia e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità sono: limitare l'esposizione a rumori superiori a 85 dB in ambito lavorativo e ricreativo (livello soglia oltre il quale, secondo gli studi epidemiologici, inizia a manifestarsi il danno acustico cumulativo); utilizzare costantemente i dispositivi di protezione individuale (DPI) come cuffie o tappi quando si lavora in ambienti rumorosi, si sta in poligono di tiro, si esegue manutenzione del giardino con utensili motorizzati; evitare l'uso prolungato di auricolari intra-aurali ad alto volume, applicando la cosiddetta regola 60/60 raccomandata dall'OMS: massimo 60% del volume per non più di 60 minuti consecutivi, intervallando con pause di silenzio.

È inoltre buona norma sottoporsi a controlli audiometrici periodici dopo i 50 anni, con cadenza biennale o annuale in presenza di fattori di rischio (familiarità per ipoacusia, esposizioni professionali, otiti ricorrenti, diabete, ipertensione, abitudine al fumo). Prestare attenzione anche all'utilizzo di farmaci potenzialmente ototossici: tra i più noti gli antibiotici aminoglicosidi (gentamicina, streptomicina, neomicina), alcuni chemioterapici a base di platino (cisplatino), diuretici dell'ansa ad alto dosaggio (furosemide), salicilati ad alte dosi (acido acetilsalicilico) e antimalarici. Se assumete questi medicinali in modo cronico, segnalatelo al farmacista per valutare insieme un controllo uditivo di monitoraggio.

Acufeni

Gli acufeni sono percezioni sonore (fischi, ronzii, sibili, scoppiettii, pulsazioni) avvertite in assenza di una sorgente esterna reale. Possono essere occasionali e transitori — ad esempio dopo l'esposizione a un suono molto intenso — oppure cronici e invalidanti, fino a interferire pesantemente con il sonno, la concentrazione e l'equilibrio emotivo. Le cause sono molteplici: alterazioni cocleari conseguenti a presbiacusia o trauma acustico, problematiche cervicali e disfunzioni dell'articolazione temporo-mandibolare, cause vascolari (acufeni pulsanti sincroni con il battito cardiaco), assunzione di farmaci ototossici, stress acuto e ansia.

Di fronte ad acufeni persistenti la prima raccomandazione è una visita ORL specialistica per escludere cause organiche identificabili e trattabili. Sul piano della gestione conservativa, le opzioni oggi disponibili comprendono: terapie comportamentali e psicoeducazionali (counseling, gruppi di sostegno), generatori di rumore mascheranti indossabili (sound therapy) che riducono il contrasto tra l'acufene e l'ambiente, programmi di riabilitazione TRT (Tinnitus Retraining Therapy) della durata di 12-18 mesi che combinano counseling e arricchimento sonoro per favorire l'abituazione neurologica al sintomo, integratori a base di ginkgo biloba, magnesio, vitamine del gruppo B e antiossidanti (efficacia variabile, da valutare caso per caso), tecniche di rilassamento e mindfulness, supporto psicologico per i casi a forte impatto emotivo. Anche molti apparecchi acustici di ultima generazione integrano programmi specifici di mascheramento sonoro pre-impostati.

Prenotazione visita audioprotesista

La prima visita dell'audioprotesista in convenzione comprende anamnesi, otoscopia e audiometria tonale ed è completamente gratuita, senza alcun obbligo di acquisto: si tratta di un servizio di prevenzione e orientamento che mettiamo a disposizione di tutta la cittadinanza torinese. La durata complessiva è di 30-45 minuti; al termine viene consegnato il referto audiometrico cartaceo e, in caso di necessità, vengono illustrate le opzioni protesiche disponibili e i relativi tempi e modalità di prova. Il calendario mensile della convenzione è consultabile online: per fissare il vostro appuntamento accedete alla pagina prenota e selezionate la data e l'orario preferiti, oppure telefonate direttamente alla farmacia ai recapiti indicati nella sezione contatti. Per chi avesse già un audiogramma recente, è possibile portarlo in visione per una valutazione comparativa. Ci troverete pronti ad accogliervi con la professionalità e la riservatezza che la salute uditiva richiede.